SALI A BORDO SUL BUS DELLA LIBERTA’

A settembre partirà da Roma il #BUSDELLALIBERTA’ e girerà tutta l’Italia.
Vogliamo dimostrare che anche in Italia domina un regime del pensiero unico su questi temi.
Dobbiamo far uscire allo scoperto i colonizzatori del Gender. E l’unico modo è denunciarli pubblicamente, con il Bus della Libertà.

Dona “un km di strada” al Bus della libertà, per raggiungere anche la tua città.

Noi siamo disposti a rischiare censure, attacchi, violenze,vandalismi, soprusi, denunce, gogne mediatiche. Sì, siamo pronti. Ma quest’operazione per il Bene Comune, per il bene di ciascuno di noi, ci sovrasta nei costi e perciò chiediamo a ciascuno il proprio generoso contributo: insieme possiamo.

Da settembre, vorremmo far girare un enorme bus arancione per le strade italiane per denunciare la colonizzazione dell’ideologia Gender. Porterà in giro una notizia “sovversiva”: I BAMBINI SONO MASCHI, LE BAMBINE SONO FEMMINE. Colpiremo al cuore l’ideologia Gender, a suon di…. ovvietà!
Amici, preparatevi: arriva anche in Italia il BUS DELLA LIBERTÀ!

Dona 1 km di libertà

Per 15 giorni, da metà settembre vorremmo poter raggiungere con il Bus della Libertà le principali città italiane. Il costo complessivo di questo tour è stimabile intorno ai 25.000€. Proprio a causa di questa cifra altissima, irraggiungibile senza il tuo aiuto, abbiamo pensato di fare una raccolta pubblica grazie al quale ciascuno di noi potrà donare il suo km, e insieme programmare (e allungare) il tour del pullman. Più chilometri ci donerete, più città potremo toccareQui potremo vedere insieme l’andamento della raccolta e il raggiungimento del nostro obiettivo: il Bus della Libertà sulle strade italiane.
Sali a bordo?

Dona “un km di strada” al Bus della Libertà, clicca qui.

Simili iniziative sono state già svolte in Spagna, negli Stati Uniti, in Sud America. In tutti i casi, le associazioni che sponsorizzano l’ideologia Gender hanno reagito in modo scomposto e violento, attaccando il pullman e spesso vandalizzandolo. Spesso anche le forze dell’ordine hanno bloccato il tour del Bus, dietro il comando del potere politico connivente. Si sono inventati di tutto pur di fermare il Bus. La scusa principale? “Il Bus veicola un messaggio omofobico“. Omofobico? Dire che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine…?

Ora c’e bisogno anche in Italia di un’azione clamorosa che possa riaccendere l’attenzione mediatica, sociale e politica del Paese.

Aiutaci a portare il Bus della Libertà per le strade italiane.
Dona ora! 

Grazie perché sei con noi, grazie perché insieme a te possiamo difendere i nostri figli e nipoti.

CLICCA QUI per visitare la pagina della raccolta fondi.

Grazie a tutti voi per aver deciso di sostenere il #BUSDELLALIBERTA’:
Pasquale Magnati, Lorenzo Bigazzi, Marco Francesco Veronesi, Vittorio, Mauro Zanzi, Tino Melis, Giusto Bitossi, Giuseppe Oceani, Alessandro Martinez, Francesco Nasso, Alessandro Quarini, Riccardo D’Angelo, Luca Ravazzolo, Fabrizio Del Buono, Carlo Mazzalveri, Ceroni Francesco, Matteo, Augustine Chukwuma Ugbomah, Nicola Ciraulo, Giulio Berselli, Lorenzo Da Pra, Gelmetti Andrea, Alessandro Martinetti, Roberta Pizzocaro, Silvia Avanza, Flaviano Pasinetti, Catia Di Loreto, Bavutti Claudio, Maurizio Verona, Settimia Cangiano, Valentina Abbruzzese, Giorgio Calarco, Massimo Zibetti, Gianfranco Marcelli, Roberto Vincenzi, Fabrizio Todaro, Giulia Bertero, Alessio Angelaccio, Silvana, Willi, Damiano Mercuri, Nicola Celli, Daniele Farnedi, Stefano Scalas, Fabio Marinelli, Stefano Caponera, Luigi Momo, Alberto Falzoni, Franco Dell’Oca, Pietrina Rita Silanos, Mariangela Armaroli, Enzo Ferrario, Giovanni Celeste, Antonio Annechini, Luigi Roggerone, Biagio de Chiro, Salvatore Marsala, Daniele Pizzichini, Ruben, Giuseppe Capretti, Anita  Martini, Vincenzo Lomuscio, Marco Venturini, Alida Accardo, Luca, Alberto Speroni, Agostino Gattolin, Filippo Fiani, Paolo Lazzà, Paolo Del Bianco, Dallari, Nicola Quatela, Mauro Bazzi, Salvatore Torre, Vincenzo Paparone, Amedeo Langella, Piero Gottardi, Ubaldo Zocchi, Gianantonio Spagnolin, Giancarlo Paradisi, Luca Raina, Michela Nottoli, Marco Tomasoni, Francesco Aragno, Mario Strazzari, claudio crimi, Giampaolo Rampazzo, Simone Vignini, Marco La Cognata, Danilo Bassan, Giulio Assanelli, Marco Nannoni , Antonella Arduini, Federico Bonuccelli, Renato Cester, Enrica Buti, Marco Tassinari, Pietro Cesena, Davide Cigana, Renzo Bottehi, pierluigi cantoni, Fabrizio Giudici, Piero Sandro Assanelli, Gilda, Silvio Peroni, Colombo Ferdinando, Carlo Caffarella, Emanuela Bruschi, Bruno Bortoletto, Mario Pugno, Mario Da Lio, Andrea Coppadoro, Gianfranco Locuratolo, Marco Foti, Mario Grugni, Zappino, Lorenzo, R. Erat, Vacchetti Marco, Simone di Giorgio, Fiorella Becucci, Carlo Cigolini, Antonio D’Acci, Stefano Longo, Sergio Marra, Paolo, Gianna Orengo, Giuseppe Costa, Marco Fava, Graziella Gardino, Valerio Corazza, Guglielmo Rinaldi, Federico Masi, Riccardo Rosa, Giuseppe Antonio Ferrara, Federico Chiappini, Pierluigi Pierobon, Piero Bonfiglioli, Jacopo Maria Nocentini, Flavio Peruzzi, Enrica Consorti, Salvatore Casale, Maurizio Cavalli, Katia Vitali, Alessandro V., Roberto Borchi, Andrea Cangini, Guasti Antonella e Gentile Andrea, Suor Gabriella Sala, Pio Mattioli, Faccioli Luca, Salvati Laura e Sessa Roberto, Delaini Stefano, Murano Salvatore, Grasso Flavio, Roberto Sessa, Incoronata Giulia Moscato, Carlo Zanotti, Giacomo Collotto, Vassalli Silvia, Daniel West, Amoruso Saverio, Gianessi Silvia, Anna Maria Moschetta Vannucci, Fabrizio Brasili, Fabio Mancadori, Francesco Pieri, Germana Di Camillo, Alessio Mosconi, Luca Molinaro, Giuseppe Rasori, Katiuscia Matteucci, Stefano Spinazzi, Stefano Moroni, Anna Andreani, Spartaco Codeluppi, Nebbia Silvana, Paolo Di Tommaso, Debora Cartaginese, Giacomo Santilli, Edoardo Boscaro, Marco Anzoni, Vincenzo Malandrucco, Guido, Gianpaolo, Ubaldo Vaglieri, Manuela Miraglia, Clario Salatin, Mino Minollo, Maurizio Anelli, Stefano Gutmann, Valentina Ragaglia, Stefano Santucci, Francesco Sobrero, Leandro Cioffi, Spartaco Manni, Rino Barbieri, Maria Luisa Del Re, Ivan Popoli, Giacomo Collotto, Giovanna Ina, Silvia Guidi, Di Gibogini Stefano, Lovin Lucian, Bonnuccelli Marco, Pau Maria Bonaria, Luigi Ambrosini, Vinicio Melina, Majorino Giuseppe e Anania Gabriella, Schiavo Carmela

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