Comunicato Stampa – Roma, 31 gennaio 2019

Aborto, Gen. Famiglia,Coghe: “Censurati da liceo romano su incontro con assessore D’Elia”

“E’ stata messa in atto una vergognosa censura della libertà di opinione e di espressione in un liceo di Roma sul tema dell’aborto. A chi vuole difendere la vita sin dal concepimento ormai è tappata la bocca”. E’ la denuncia del presidente di Generazione Famiglia, Jacopo Coghe nei confronti di un liceo classico della capitale dove – protesta l’associazione tra le promotrici del Family Day – “un gruppo di professori ha chiesto alla dirigente di annullare all’ultimo minuto (la sera prima) un’assemblea sull’interruzione di gravidanza organizzata dagli studenti”.

La presenza della portavoce di Generazione Famiglia Maria Rachele Ruiu avrebbe fatto scattare la censura, e lei attacca: “L’assemblea avrebbe potuto ospitare l’assessore alle politiche sociali del II Municipio Cecilia d’Elia, ma non la Ruiu? E’ vergognoso che in un liceo classico, dove si dovrebbe imparare l’arte della dialettica e conoscere i diritti della nostra Costituzione, siano proprio i professori a permettere delle vere e proprie liste di proscrizione impedendo un confronto, tanto più che Pro Vita già era stata vittima della stessa decisione”.

Ruiu e Coghe allora fanno un appello all’assessore D’Elia: “I ragazzi avevano costruito un’opportunità preziosa per approfondire un tema tanto delicato e profondo, superando la tifoseria da stadio. E noi vogliamo che siano liberi. Ora assessore ci aiuti a organizzare un confronto al liceo in questione, oppure in altra sede invitando gli studenti al contraddittorio”.

Ufficio Stampa Generazione Famiglia                 

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Generazione Famiglia

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