27/02/2018                                                                                                                                                          Comunicato Stampa

Si conclude oggi a Roma il tour del “Bus della Libertà”: contestazioni, boicottaggi e polemiche ma l’iniziativa Stop Gender non si è fermata.

Si concluderà oggi alle 16 davanti alla Corte di Cassazione il tour nazionale del Bus della Libertà, l’iniziativa promossa da CitizenGo e Generazione Famiglia – Le Manif Pour Tous Italia, alla sua seconda edizione dopo i dibattiti e le polemiche che hanno accompagnato quasi tutte le sue tappe.

Da Reggio Calabria, dove l’Amministrazione Comunale ha pensato bene di diramare un comunicato con intenti censori a Torino, dove invece l’Amministrazione ha ritirato la concessione del suolo pubblico a poche ore dall’arrivo del bus, accusando la manifestazione di omofobia e razzismo, fino a Bologna, dove una trentina di manifestanti violenti ha costretto il Bus a deviare dal percorso previsto e ad essere scortato da numerosi agenti di Polizia in tenuta antisommossa. (foto).

“Ormai in Italia e non solo, affermare che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine è una eresia, un atto di omofobia. Rivendicare il diritto dei genitori di decidere per l’educazione dei propri figli è un atto di intolleranza. In molti ci hanno attaccato affermando che l’”ideologia Gender” non esiste, ma basta guardare alle reazioni che una campagna semplice e pacifica come la nostra ha suscitato, per comprendere come questa vera e propria “ideologia” non solo esiste, ma è più arrogante che mai e non accetta che qualcuno possa metterne in discussione i dogmi. Ma il tour non si è fermato, ed oggi arriva a Roma orgoglioso di aver ribadito il diritto alla libertà, alla libera espressione.” – ha dichiarato Filippo Savarese, Direttore di CitizenGo.

Il Bus della Libertà è un pullman turistico completamente ricoperto con la scritta cubitale: “Non confondete l’identità sessuale dei bambini”. Scopo della campagna è sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e la politica, sopratutto in questo periodo pre-elettorale, nel quale il Bus chiederà alla classe politica di esprimersi con chiarezza sui temi della campagna. Durante le tappe saranno regalati migliaia di Vademecum per aiutare i genitori a riconoscere i progetti Gender nelle scuole e a tornare protagonisti dell’educazione dei loro figli.

Il tour ha toccato Reggio Calabria, Catania, Napoli, Livorno, Torino, Milano , Verona, Bologna, Cesena, Pescara ed oggi Roma nel primo pomeriggio con l’arrivo davanti alla Corte di Cassazione.

Nei prossimi mesi assisteremo a una nuova ondata di progetti Gender nelle scuole italiane, dalle materne ai licei. Dopo i duri colpi subiti in questi anni grazie alla mobilitazione dei Family Day, il movimento Lesbico-Gay-Bisessuale-Transessuale (LGBT) si sta riorganizzando per tornare alla carica, e le famiglie non possono farsi trovare impreparate. Alla sponsorizzazione da parte di enti governativi come l’UNAR, si aggiungerà una micidiale pressione internazionale, ad esempio da parte dell’UNESCO, il braccio armato dell’ONU sui temi della cultura e dell’educazione, che ha da poco diffuso le nuove linee guida per l’educazione sessuale dei bambini, invitando di fatto a esautorare i genitori di questo loro diritto naturale.

E’ possibile seguire le tappe del tour anche dalle pagine Facebook e Twitter di CitizenGO Italia e Generazione Famiglia.

UFFICIO STAMPA GENERAZIONE FAMIGLIA
E-mail: press@generazionefamiglia.it
Tel: +39 392 9042395

Alessandro Maola
06.8777.8605 | 339.233.55.98
Skype: alessandro.maola
mailto: info@alessandromaola.it

Generazione Famiglia

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