Comunicato Stampa                                                                                                                                                                                     24 settembre 2017

BUS DELLA LIBERTÀ: DA FIRENZE PARTE MAPPATURA PROGETTI GENDER IN TOSCANA

La campagna contro il Gender nelle scuole partita ieri da Roma tocca il Capoluogo toscano a pochi giorni dal convegno in Regione sulla sul tema di “bambini transessuali”.

Un centinaio di persone ha accolto oggi a Firenze il Bus della Libertà, il grande pullman arancione partito ieri da Roma che le associazioni CitizenGO Italia e Generazione Famiglia stanno portando in giro per il Paese contro l’ideologia Gender nelle scuole, e che sta suscitando l’ira delle associazioni LGBT per il semplice  messaggio stampato sui fianchi del mezzo: “I bambini sono maschi, le bambine sono femmine”, giudicato “transfobico”.
Ieri il Comune di Firenze ha diramato una nota ufficiale a nome dell’Assessorato alle Pari Opportunità criticando il passaggio del Bus della Libertà e definendo la campagna per la libertà educativa dei genitori di “chiaro intento discriminatorio”.
Ovviamente rispediamo al mittente le accuse del Comune di Firenze: la nostra campagna non discrimina nessuno ma è a difesa del diritto di priorità educativa della famiglia: che i bambini siano maschi e le bambine femmine non è un’opinione, è biologia“.
Dopo un giro in Città, il Bus della Libertà ha fatto tappa in piazzale Michelangelo alle ore 12, dove promotori e sostenitori hanno distribuito volantini informativi circa l’ingresso nelle scuole di corsi per studenti fondati sull’idea che l’identità sessuale sia fluida e oggetto di autodeterminazione del singolo.
La tappa a Firenze si è svolta nel mezzo delle infuocate polemiche politiche sullo svolgimento del convegno “Bambini in rosa“ nella Sala Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana, organizzato dal pediatra e consigliere di Sinistra Italiana Paolo Sarti per affrontare il tema della “transessualità in età prescolare”. Le dure proteste del consigliere regionale Giovanni Donzelli (FdI) hanno riguardato in particolare la presenza al convegno di un minore in “transizione” dal sesso femminile a quello maschile.
Con la tappa a Firenze inauguriamo un grande progetto di mappatura che riguarderà tutta la Toscana – affermano i promotori – poiché i contenuti del convegno sulla presunta transessualità di bambini e bambine sono gli stessi che caratterizzano molti progetti che entrano nelle scuole sui territori all’insaputa dei genitori”.

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