22/02/2018                                                                                                                                                          Comunicato stampa

Stop-Gender: A Livorno domani la tappa del “Bus della Libertà”.

L’appuntamento è alle ore 11 alla Rotonda Ardenza, dove sosterà il Bus della Libertà e dove sarà esposto un telo di 600mq raffigurante una famiglia naturale con un padre, una madre e due figli.
Venerdì 23 febbraio il Bus della Libertà contro la colonizzazione ideologica del Gender sarà a Livorno per denunciare l’ennesima sentenza sovversiva che mira a scardinare completamente il diritto di famiglia in Italia aprendo alle adozioni gay e alla pratica barbara dell’utero in affitto, condannata appena due mesi fa dalla Corte Costituzionale che l’ha definita contraria alla dignità della donna e distruttiva delle relazioni umane.

Il “Bus della Libertà” è una iniziativa di CitizenGo e Generazione Famiglia – Le Manif Pour Tous Italia, alla sua seconda edizione dopo i dibattiti e le polemiche che nello scorso anno hanno accompagnato tutte le sue tappe.

Per denunciare la nuova ondata di quella che Papa Francesco ha definito una “colonizzazione ideologica” al pari del nazismo e del comunismo, ritorna in Italia con un secondo tour nazionale il Bus della Libertà di CitizenGO e Generazione Famiglia, attive da anni nel Paese per promuovere e difendere la libertà educativa dei genitori. Il Bus della Libertà è un pullman turistico completamente ricoperto con la scritta cubitale: “Non confondete l’identità sessuale dei bambini”.

Scopo della campagna è sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e la politica, sopratutto in questo periodo pre-elettorale, nel quale il Bus chiederà alla classe politica di esprimersi con chiarezza sui temi della campagna.

Durante le tappe saranno regalati migliaia di Vademecum per aiutare i genitori a riconoscere i progetti Gender nelle scuole e a tornare protagonisti dell’educazione dei loro figli.

Il tour proseguirà poi sabato 24 a Torino (Rondò Rivella ore 11), sempre sabato 24 a Milano (Porta Venezia ore 16), domenica 25 a Verona (Piazza Bra ore 10:30), lunedì 26 a Bologna (Piazza Malpighi ore 12) e Cesena (zona Municipio ore 15), martedì 27 Pescara (Piazza Salotto ore 11) e ritorno a Roma nel primo pomeriggio con l’arrivo davanti alla Corte di Cassazione.

Nei prossimi mesi assisteremo a una nuova ondata di progetti Gender nelle scuole italiane, dalle materne ai licei. Dopo i duri colpi subiti in questi anni grazie alla mobilitazione dei Family Day, il movimento Lesbico-Gay-Bisessuale-Transessuale (LGBT) si sta riorganizzando per tornare alla carica, e le famiglie non possono farsi trovare impreparate. Alla sponsorizzazione da parte di enti governativi come l’UNAR, si aggiungerà una micidiale pressione internazionale, ad esempio da parte dell’UNESCO, il braccio armato dell’ONU sui temi della cultura e dell’educazione, che ha da poco diffuso le nuove linee guida per l’educazione sessuale dei bambini, invitando di fatto a esautorare i genitori di questo loro diritto naturale.

Sarà possibile seguire le tappe del tour anche dalle pagine Facebook e Twitter di CitizenGO Italia e Generazione Famiglia.

UFFICIO STAMPA GENERAZIONE FAMIGLIA
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Alessandro Maola
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