IL 2017 CON GENERAZIONE FAMIGLIA

La fine dell’anno è un’occasione di bilanci.
Quello di Generazione Famiglia – grazie a tutti voi – ci sembra ampiamente positivo. Come sapete, il fulcro della nostra attività si è ormai consolidato nella promozione del diritto di priorità educativa della famiglia. Ci siamo chiesti: durante il 2017 abbiamo reso un buon servizio a questa causa?

Ecco alcune “risposte” che ci ha consegnato uno sguardo veloce all’anno che si sta chiudendo:

  • Fa’afafine. Grazie alla petizione online promossa da Generazione Famiglia sulla piattaforma di CitizenGO, abbiamo reso nazionale la protesta contro lo spettacolo teatrale per le scuole “Fa’afafine”, sulla storia di un bambino-bambina transgender che si sveglia maschio e femmina a giorni alterni e desidera confluire in un terzo sesso neutro. Abbiamo raccolto oltre 100.000 firme in circa un mese, portando la stampa e i media a parlare del caso, scuole e famiglie a ritirare il consenso già prestato e il Ministero dell’Istruzione a prenderne ufficialmente le distanze;
  • Consenso Informato Preventivo. Insieme a Non Si Tocca La Famiglia, Comitato Art. 26 e Pro Vita Onlus, Generazione Famiglia ha duramente combattuto tutto l’anno perché si facessero dei sostanziali passi avanti sul fronte del Consenso Informato Preventivo che la famiglia deve esser chiamata a prestare da parte della scuola quando si tratti di attività e progetti in orario curricolare sui temi della sessualità e dell’affettività.

Per questo fine, siamo tornati a manifestare ancora una volta (e ancora in piena estate!) davanti al Ministero dell’Istruzione. Per questo fine, abbiamo mobilitato centinaia di genitori su tutto il territorio, perché sollecitassero i Provveditori scolastici regionali e i Dirigenti scolastici dei loro istituti. Per questo fine, siamo stati ricevuti a fine luglio dal Ministro Fedeli in persona, che ha quantomeno mostrato il garbo di voler conoscere a fondo le nostre istanze.

La mobilitazione generale per il Consenso Informato Preventivo ha segnato un punto positivo a favore delle famiglie nel documento che il MIUR ha scritto e diffuso qualche settimana fa circa lo svolgimento nelle scuole di attività riguardanti in generale questioni “di genere”. Innanzitutto, si afferma esplicitamente che, nel merito, “tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né le ideologie Gender né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo“.

Si evidenzia poi anche come il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) di ogni scuola non possa limitarsi a tracciare su questi temi delle “enunciazioni di principio“, dovendo mettere nero su bianco quali “azioni concrete” si intendono portare avanti. Un’esigenza di trasparenza e completezza di informazione che tornerà molto utile durante l’anno ai genitori;

  • Bus della Libertà. Come poter dimenticare l’incredibile avventura del Bus della Libertà? Una settimana in giro per l’Italia (Firenze, Milano, Brescia, Bologna, Bari, Napoli e Roma) per ‘urlare’ una verità fondamentale: “I bambini sono maschi, le bambine sono femmine”. Oggi come oggi, rivoluzione allo stato puro.
    E la notizia è che il Bus della Libertà tornerà in strada nel 2018! Vi diremo quando e dove…
  • CENSURA IAP. Dopo il tour del Bus, abbiamo dovuto difendere coi denti la nostra (e vostra!) libertà di opinione e di espressione, quando l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ci ha intimato di sospendere la campagna contro il Gender nelle scuole condotta con manifesti affissi per le strade di Roma. Siamo stati accusati di “discriminazione transfobica” perché chiedevamo di non imporre ai bambini ruoli e atteggiamenti comunemente propri del sesso opposto al loro. Alla fine però, grazie all’aiuto di validissimi avvocati, siamo riusciti a ribaltare l’accusa e ad essere assolti dal Giurì dell’Istituto stesso;
  • FONAGS. Durante il 2017 abbiamo formalmente avviato le pratiche per entrare a far parte del Forum Nazionale delle Associazioni di Genitori nelle Scuole (FONAGS), il tavolo ministeriale a cui siedono le associazioni di rappresentanza accreditate. Il luogo dove vogliamo portare, quanto prima, la voce diretta del popolo che in questi anni ha rimesso al centro del dibattito il diritto di priorità educativa della famiglia, specialmente contro la “colonizzazione ideologica” del Gender. Siamo a buon punto, ma le pratiche sono state interrotte dalla fine della legislatura, per cui dovremo aspettare il prossimo Governo e il prossimo Ministro dell’Istruzione (speriamo bene);
  • 10 MILA VADEMECUM ANTI-GENDER. Abbiamo redatto un Vademecum per aiutare i genitori a tornare protagonisti dell’educazione dei loro figli anche quando essa è affidata all’aiuto della scuola, e in particolare per individuare le infiltrazioni ideologiche del Gender in corsi e progetti di ogni tipo. Grazie alla sempre più stretta collaborazione con la Fondazione CitizenGO, ne abbiamo diffuse circa 10.000 copie in tutta Italia.
  • FORMAZIONE LOCALE. Anche quest’anno sono stati moltissimi gli incontri di formazione e informazione svolti da Nord a Sud, per sensibilizzare le coscienze dei genitori (e non solo) sul diritto di priorità educativa della famiglia e contro “l’utopia del neutro” denunciata da Papa Francesco.
    Più o meno, cari amici, ecco quanto fatto nel 2017. Che dire? A noi sembra di aver fatto un buon lavoro. Ma quel che ci preme di più, è ringraziare tutti voi per il sostegno che ci avete dimostrato durante tutto l’anno. Senza il vostro aiuto (anche economico) praticamente nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile.

Ora, dopo il bilancio. È il momento dei progetti. Tra i quali:
Continuare a denunciare le attività che mettono in pericolo il sano sviluppo psicoaffettivo dei nostri figli e dei nostri nipoti nelle loro scuole;
Continuare a stampare e diffondere i Vademecum per genitori protagonisti nelle scuole;
Continuare a svolgere incontri informativi dovunque ci sia richiesto (gratis!);
Tornare in strada col Bus della Libertà per un’altra settimana, toccando ancora più città della prima edizione;
Portare avanti e concludere le procedure per l’iscrizione al FONAGS.

Per poter continuare tutto ciò, per poter pianificare con il più ampio margine di sicurezza (e di serenità…) il lavoro del 2018, vi chiediamo di aiutarci con una donazione: come sapete, tutto quel che facciamo non lo facciamo “per noi”, ma per la nostra causa comune!

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Per fare tutto questo, abbiamo però anche (e soprattutto) bisogno di
Continuare a poterci permettere il prezioso lavoro di segreteria che la nostra Miriam porta avanti con grande passione e professionalità, rendendo possibile l’organizzazione pratica di tutto ciò che vi abbiamo raccontato (e ad esempio rendendo possibile anche l’invio a tutti voi di questa e-mail!). Per l’importanza del suo ruolo, Miriam è l’unica componente di Generazione Famiglia che abbiamo deciso di retribuire con uno stipendio part-time mensile, mentre tutti noi (Jacopo, Filippo, Maria Rachele e le decine di referenti locali sul territorio) diamo anima e corpo a titolo completamente volontario!

Generazione Famiglia

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